COSA SONO LE AVVENTURE

I giochi d’avventura sono storie interattive. Il giocatore si muove in una serie di “stanze”, prende e lascia oggetti, spinge pulsanti, uccide mostri fino a raggiungere l’obiettivo prefissato dall’autore: trovare una principessa, scovare un tesoro, incastrare un criminale. Ecco, ad esempio, cosa appare quando si avvia Zork 1 (Infocom, 1981):

West of House
You are standing in an open field west of a white house, with a boarded front door.
There is a small mailbox here.
>

Tocca al giocatore ordinare al computer che cosa fare. Ad esempio, aprire la cassetta delle lettere (mailbox):

>open mailbox

Opening the small mailbox reveals a leaflet.

Ora il giocatore può leggere il volantino (leaflet), prenderlo, oppure provare a cambiare “stanza” per esplorare il mondo in cui si trova. Il computer capisce un determinato numero di verbi, aggettivi e sostantivi. Il vocabolario dell’avventura si chiama “parser”. I verbi principali, tuttavia, sono sempre gli stessi: ad esempio examine, look, take, drop (esamina, guarda, prendi, lascia). Per muoversi da una “stanza” all’altra si usano le direzioni: north, south, east, west, up, down.
Ecco un esempio tratto da Avventura nel castello (Dinosoft, 1982):

Stai pilotando il tuo monoposto sopra la desolata regione scozzese delle Higlands. Hai appena sorvolato il lago di Loch Ness.
Improvvisamente il motore perde colpi.
I comandi non rispondono!
Stai precipitando!

Cosa devo fare?

Beh, la situazione è disperata. L’autore, Enrico Colombini, ci mette subito in difficoltà. La cosa migliore (e più logica) da fare è…

Prendi paracadute

Toh, guarda. C’è un paracadute! Non l’avevo proprio visto.
Ti prometto che d’ora in poi starò più attento e ti riferirò scrupolosamente tutti gli oggetti presenti.
Comunque, adesso l’hai indossato.
Stai precipitando!

Cosa devo fare?

Beh, le cose sono migliorate, ma la situazione rimane critica…

Ecco che cosa sono le avventure. Ne esistono di tutti i generi: fantasy, thriller, commedie, horror…
Negli anni Ottanta questi giochi ebbero un grandissimo successo. Oggi nessuno si sognerebbe di vendere avventure testuali. Ma questo non significa che si sono estinte. Tutt’altro: in Italia e all’estero ci sono persone che continuano a realizzarle e le rendono disponibili gratis su Internet. Molti giochi di oggi, anche se scritti per hobby e non per professione, non hanno nulla da invidiare alle adventure del passato.

DOVE ANDARE A PESCARLE

Il sito If-Italia, nella sezione download, offre moltissime avventure in lingua italiana e ospita il Progetto Lazzaro, che permette di scaricare le avventure vendute, negli anni Ottanta, su riviste come Viking e Explorer.
Per i giochi in inglese il principale punto di riferimento è l’archivio ideato da Volker Blasius. Ma se esplorate i link troverete moltissimi altri siti da cui scaricare giochi vecchi e nuovi.

COSA SERVE PER GIOCARE

Quando scaricate un gioco e, tra i file, ce n’è uno con estensione .exe, nella maggior parte dei casi dovrete semplicemente cliccare su quel file per iniziare l’avventura.
Se invece avete scaricato un’avventura per Commodore 64 (ad esempio con estensione .d64), per giocare avrete bisogno di un emulatore che la faccia girare. Il migliore in circolazione è CCS64: le istruzioni allegate vi spiegheranno come far partire i programmi.
Le avventure con estensione .dat (quelle programmate usando il linguaggio Inform) sono, di solito, le più complesse, hanno un “parser” sofisticato e un mondo molto vasto. Per farle girare sul vostro Pc dovrete usare un “interprete” chiamato Winfrotz: questo programma gira in Windows ed è davvero facile da usare. Per caricare un’avventura, infatti, è sufficiente aprire il menu File e selezionare la voce “Open new story”. Se avete un Mac, scaricate MaxZip.

DA DOVE COMINCIARE

Il gioco ideale, per cominciare una brillante carriera di avventuriero, è senza dubbio Colossal Cave (conosciuto anche come Adventure): è la prima avventura testuale della storia, fu scritta da Will Crowther tra il 1968 e il ’72 e rivista da Don Woods nel 1976. Nel corso degli anni ha subito molte altre modifiche: risulta piacevole e interessante ancora oggi. Potete scaricarla dal sito “ufficiale”.

Il passo successivo è, decisamente, Zork della leggendaria Infocom. I diritti di Zork I, Zork II e Zork III sono di proprietà della Activision che, per queste tre adventure, ha dato il suo benestare per la distribuzione gratuita. Gli altri giochi Infocom, invece, sono ancora protetti da copyright. Potete trovare Zork in questo sito.

Non vanno trascurati, inoltre, i giochi di Scott Adams: ebbero uno straordinario successo, nonostante (o forse proprio grazie a…) un “parser” elementare.

Per il resto, beh, per il resto vi consiglio di dare un’occhiata a questo sito: raccoglie i link alle principali software house che produssero avventure nella Golden Age.

(22 Aprile 2001)