18.3.06
ORGC 2006
della gara organizzata da www.avventuretestuali.com e riservata ad
avventure testuali scritte in qualunque lingua e linguaggio di
programmazione.
Le regole, le scadenze e i premi sono qui.
The One Room Game Competition 2006 starts today. It is the fourth
edition of the Comp organized by www.avventuretestuali.com and reserved to one room interactive fiction games written in any language and programming language.
Rules, deadlines, prizes etc. are here.
3.3.06
Il piccolo mondo delle avventure
Qui allora vorrei dire io qualcosa sulla polemica, che ha pungolato il grande Nelson e ha il sapore di una gustosa querelle letteraria all'ombra dei college di Oxford.
A creare il mito di Nelson, dopo la straordinaria invenzione di Inform, ha contribuito il suo essere latitante, introvabile via e-mail, etereo sul newsgroup, tanto che ogni sua comparsa (in genere nella fatidica data del 30 aprile d'ogni anno, giorno della prima uscita di Inform) è vista come una epifania.
In molti hanno un po' storto il naso per questo suo atteggiamento, ma giustamente il fatto che fosse il grande inventore di Inform lo giustificava.
Nei giorni scorsi, però, è accaduto che Emily Short, su raif, abbia annunciato l'uscita di tre giochi scritti con l'atteso Inform 7: lo ha fatto anche a nome di Nelson ("è impossibilitato a scrivere lui" ha detto la Short nel post senza ulteriori spiegazioni), senza però rivelare alcunché sullo stato dei lavori del nuovo linguaggio né tantomeno sulla sua sostanza, sulle innovazioni che dovrebbe portare: buio totale, insomma. A quel punto qualcuno è insorto, chiedendosi quale fosse il senso di questo atteggiamento: perché tanti misteri? perché mettere online tre giochi che non sono in grado di dare un'idea di che cosa sia Inform 7? perché Inform 7 deve rimanere nella valigetta di Pulp Fiction, dove tutti sanno che esiste meravigliosamente, ma nessuno (pochi eletti esclusi) può avere la minima idea di che cosa si tratti?
Queste domande, rivolte a Nelson ma pure alla ristretta schiera di privilegiati che lavorano con lui e sono gli unici a potergli parlare (Short, Plotkin, Kinder), sono il succo della polemica (sotto le righe, ovviamente, può anche esserci il "rosicamento" per essere stati esclusi dalla schiera di eletti, capeggiata da Emily Short.
Una volta accesa la miccia dalle domande di cui sopra, alla fine è intervenuto lui in persona: Graham Nelson. Con un lungo post ha parlicchiato di Inform 7 e del lungo lavoro che c'è dietro. Abbiamo scoperto così che il percorso di Inform 7 è costellato da difettose versioni prodotte in questi anni, tentativi battezzati con criptiche sigle (ma forse suonano criptiche a un profano di programmazione quale sono io) come A101, Ij34, 2c80… (ma che significano? Come si memorizzano?).
Nelson, evidentemente toccato dalla polemiche (neppure lui è disposto a passare sopra a certe cose), ha poi difeso a spada tratta la Short, a suo dire attaccata ingiustamente e, chicca finale, ha spiegato perché era "impossibilitato" a scrivere il post scritto per lui dalla stessa Short: «Avevo problemi con il newsreader» ha detto Nelson. Insomma, l'etereo Nelson, pungolato, s'è messo alla tastiera e ha prodotto una replica oggettivamente piccata. Una trentina di righe in cui, tuttavia, Nelson svela comunque ben poco su Inform 7.
Tutto questo l'ho trovato molto gustoso, piccante per certi versi.
Detto ciò, credo che possa essere legittimo volere tenere il segreto su certi progetti (io, per esempio, non diffondo i codici delle mie avventure, ma non perché siano fonte di chissà quali clamorosi Graal… lo faccio perché mi vergogno!), credo che possa essere divertente, come fa Nelson (e ciò è innegabile), volere alimentare con il silenzio e l'alone di mistero un certo mito su di sé, tuttavia una cosa va sottolineata: così come è comprensibile l'atteggiamento di Nelson, è pure comprensibile, d'altra parte, essere curiosi riguardo a un progetto come Inform 7 che può essere linfa vitale per i pochi appassionati dell'esercizio avventuroso. Del resto, essendo una certa filosofia di Internet improntata all'open source, alla collaborazione reciproca, può essere altresì comprensibile piccarsi di non potere condividere in un certo qualche modo il lavoro, o quantomeno le informazioni, su un progetto come Inform 7 che, agli occhi di un gruppo ristretto come quello degli avventurieri, è importantissimo. Uno può pensare: possibile che neppure tra noi avventurieri, che nel mondo siamo così pochi, ci diciamo le cose?
Nelson si giustifica dicendo che era inutile diffondere le versioni finora approntate perché vanno in crash a ogni minima sollecitazione, dice poi giustamente che già è difficile stare dietro a due betatester, figuriamoci a un intero gruppo! Tesi giusta, per carità, anche se uno potrebbe altrettanto giustamente rispondere con tre antitesi, senza ovviamente nulla togliere all'immenso lavoro che stanno facendo, gratis, Nelson e i suoi adepti per tutti noi:
1) va bene non condividere il lavoro per amore del segreto, ma almeno qualche informazione, qualche anticipazione, quelle si potrebbero dare!
2) Va bene con condiviere il betatesting, ma perché non condividere qualche idea generale sull'Inform in divenire per spirito di collaborazione?
3) Se si vuole mantenere il progetto segreto fino alla fine, che allora lo si tenga segreto del tutto, senza criptici annunci e inusuali rilasci di giochi scritti con la nuova tecnologia anche se la nuova tecnologia non si vede.
Concludo dicendo che, quando Nelson afferma «ho chiesto a Emily Short di scrivere per me perché non mi funzionava il newsreader» egli va al di là del mito di se stesso: non ammette di volere restare nell'ombra per alimentare l'alone di leggenda e dà la colpa a un piccolo client difettoso ignorando l'esistenza di Google Groups. Geniale: come lui.
Ps. Del resto, tutto ciò avviene proprio in questi giorni che, parallelamente, sui giornali l'altrettanto etereo Alessandro Baricco (scrittore che rilascia pochissime interviste) esce dal guscio perché pungolato da due critici mammasantissima come Citati e Ferroni, rispondendo loro con saporite stilettate e aprendo così una appassionante querelle.
Aggiornamenti
Ecco l'annuncio della prima recensione (che era pronta già da qualche mese):
Dopo averlo iniziato e interrotto più volte negli ultimi quattro anni (sì, quattro) ho finalmente concluso un gioco al quale tengo molto: Gabriel Knight II - The Beast Within. Certo, non è un'avventura testuale, ma un'avventura grafico-filmica, però - come nel caso di Post Mortem e In Memoriam, può dare spunti per la creazione di giochi solo testuali. Ecco, allora, la recensione.
Ed ecco l'annuncio della seconda recensione:
Dopo quasi un anno (addirittura) di inattività ritornano gli aggiornamenti de L'avventura è l'avventura. Negli ultimi tempi, infatti, ho ripreso con una certa assiduità l'attività avventurosa, pur giocando per lo più avventure grafiche. Come Still Life, di cui propongo questa recensione, come al solito scritta sempre tenendo bene a mente le avventure testuali per confronti e/o eventuali idee da rubare alle grafiche.
Per il resto, vi anticipo che, presto, lancerò il bando per la One Room Game Competition 2006. Ebbene sì: la Orgc ritorna. Sperando nell'aiuto dei miei amichetti Giovanni Riccardi o Paolo Vece per l'organizzazione. E sperando che voi, o avventurieri italiani, siate della partita numerosi. L'anno scorso provò a iscriversi anche un americano (ma arrivò fuori tempo). Sento, come un veggente stile-Otelma, che quest'anno ci sarù qualche
contributo estero.
A presto (e godetevi la recensione di Still Life).
6.3.05
One Room Game Comp: nuove scadenze
The deadlines for One Room Game Competition 2005 have been postponed: now, games must be submitted by April 3th. It is a Comp reserved to one room interactive fiction games. Rules, deadlines, prizes etc. are here.
Buona fortuna a tutti!
[FC]
20.1.05
One Room Game Competition 2005
The One Room Game Competition 2005 starts today. It is a Comp reserved to one room interactive fiction games. Rules, deadlines, prizes etc. are here.
Buona fortuna a tutti!
[FC]
19.1.05
Anno Nuovo
Preannuncio che presto darò il via alla One Room Game Competition 2005, gara tra avventurieri tra giochi che si svolgono in una sola stanza. Nei prossimi giorni, darò date, regolamento ecc.
Ma prima vorrei segnare il mio risveglio con qualche commento su due film molto vicini allo spirito della avventure testuali.
Il primo, e ne avevo già parlato sul newsgroup, è Paycheck (John Woo, 2003). Il protagonista (Ben Affleck) deve ricostruire il suo recente passato solo con l'aiuto di alcuni oggetti: ha una chiave, ma non sa dove usarla; uno spray, ma non sa quando usarlo ecc.
Niente male come spunto per un gioco, a prescindere dalla trama del film che comunque, nel suo genere, regge. Ma se John Woo avesse rinunciato a tante scene di azione sostituendole con qualche altro enigma, sono sicuro che il film ne avrebbe guadagnato. Del resto, però, lui è un regista votato a insgeuimenti e sparatorie, e c'è poco da fare.
L'altro film, visto pochi giorni fa al cinema, è Saw - L'enigmista. E' un film cosiddetto indipendente (dunque: girato con quattro soldi), costato appena un milione di dollari (a quanto si dice) che, se non fosse per qualche scambio di battute ai limiti del ridicolo e una recitazione in molti punti sotto la media, sarebbe un gioiello nel suo genere: il thriller. Rimane, tuttavia, un buon film. I due protagonisti restano rinchiusi in *una stanza* per tutto il tempo, mentre la storia si dipana attraverso i loro flashback e attraverso cose che succedono nelle ore in cui i due sono là dentro. Potrebbe essere lo spunto per un *one room game* un po' diverso dal solito, anche perché nello stesso film i due tizi devono risolvere enigmi usando alcuni oggetti. E per di più, devono farlo senza potersi muovere: sono, infatti, incatenati.
A presto.
Risvegli
Nel frattempo L'avventura è l'avventura è stata citata in un articolo sul Corriere Della Sera dello scorso 2 Gennaio. Ecco un copia e incolla dell'articolo (e scusate se non è impaginato bene).
Update: L'articolo che era presente qui è stato spostato in una apposita pagina.
6.3.04
Recensioni giochi ORGC 2003
12.2.04
Aggiornamento pagina dedicata alla ORGC
9.2.04
ORGC 2003: i risultati (parte seconda)
- Il barile di Amontillado di Marco Dattesi (Mac)
Voti ricevuti: 11
Media: 6,55
Deviazione standard: 1,29
Voto Massimo: 10
Voto Minimo: 5 - Rompicapo di Davide Centurione e Roberto Grassi (Mac)
Voti ricevuti: 11
Media: 6,36
Deviazione standard: 1,69
Voto Massimo: 9
Voto Minimo: 4 - Successo di Gabriele Lazzara (Inform)
Voti ricevuti: 11
Media: 6,09
Deviazione standard: 1,7
Voto Massimo: 9
Voto Minimo: 4 - Due dischetti, un incubo di Fabrizio Pallotti (Inform)
Voti ricevuti: 10
Media: 4,1
Deviazione standard: 2,02
Voto Massimo: 7
Voto Minimo: 1
Voti validi: 12
Voti non validi: 1
Spedite al solito indirizzo le recensioni dei giochi (saranno pubblicate appena avrò un attimo di tempo).