Ebbene sì, Giovanni mi conosce e capisce quando sto per lasciare i miei periodi di letargo. Lo ringrazio per aver riportato l’articolo del “Corriere della Sera” che cita avventuretestuali.com, una bella soddisfazione, in effetti.

Preannuncio che presto darò il via alla One Room Game Competition 2005, gara tra avventurieri tra giochi che si svolgono in una sola stanza. Nei prossimi giorni, darò date, regolamento ecc.

Ma prima vorrei segnare il mio risveglio con qualche commento su due film molto vicini allo spirito della avventure testuali.

Il primo, e ne avevo già parlato sul newsgroup, è Paycheck (John Woo, 2003). Il protagonista (Ben Affleck) deve ricostruire il suo recente passato solo con l’aiuto di alcuni oggetti: ha una chiave, ma non sa dove usarla; uno spray, ma non sa quando usarlo ecc.

Niente male come spunto per un gioco, a prescindere dalla trama del film che comunque, nel suo genere, regge. Ma se John Woo avesse rinunciato a tante scene di azione sostituendole con qualche altro enigma, sono sicuro che il film ne avrebbe guadagnato. Del resto, però, lui è un regista votato a insgeuimenti e sparatorie, e c’è poco da fare.

L’altro film, visto pochi giorni fa al cinema, è Saw – L’enigmista. E’ un film cosiddetto indipendente (dunque: girato con quattro soldi), costato appena un milione di dollari (a quanto si dice) che, se non fosse per qualche scambio di battute ai limiti del ridicolo e una recitazione in molti punti sotto la media, sarebbe un gioiello nel suo genere: il thriller. Rimane, tuttavia, un buon film. I due protagonisti restano rinchiusi in *una stanza* per tutto il tempo, mentre la storia si dipana attraverso i loro flashback e attraverso cose che succedono nelle ore in cui i due sono là dentro. Potrebbe essere lo spunto per un *one room game* un po’ diverso dal solito, anche perché nello stesso film i due tizi devono risolvere enigmi usando alcuni oggetti. E per di più, devono farlo senza potersi muovere: sono, infatti, incatenati.
A presto.