Vedo che Paolo, traducendo il metafisico Nelson, giustamente, per concentrarsi solo sulla sostanza, tralascia i passi in cui lui risponde alle polemiche sul suo atteggiamento e quello dei suoi collaboratori, difendendo Emily Short.

Qui allora vorrei dire io qualcosa sulla polemica, che ha pungolato il grande Nelson e ha il sapore di una gustosa querelle letteraria all’ombra dei college di Oxford.

A creare il mito di Nelson, dopo la straordinaria invenzione di Inform, ha contribuito il suo essere latitante, introvabile via e-mail, etereo sul newsgroup, tanto che ogni sua comparsa (in genere nella fatidica data del 30 aprile d’ogni anno, giorno della prima uscita di Inform) è vista come una epifania.
In molti hanno un po’ storto il naso per questo suo atteggiamento, ma giustamente il fatto che fosse il grande inventore di Inform lo giustificava.

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