Avventure da scaricare

Rapina in Famiglia

"Torni a San Francisco dopo una vacanza... Il taxista, un vecchio amico, ti aggiorna sulle novità di Chinatown: Katon Chou ha sposato la vedova Hood... Ha preso con sé anche Calvin, il figlio di Sarah, uno strano giovane, senza lavoro e con tanti rancori... Ora Calvin è accusato di aver rapinato il vecchio Chou... Naturalmente la gente bene è colpevolista... ".

Kazan

"In cinque anni di affari con Voyoborov, ho avuto tra le mani un mucchio di soldi, e molti ne ho messi da parte. Adesso però è morto, la festa è finita. Ed eccomi qua, con la speranza di cancellare ogni traccia, ogni documento, ogni oggetto che possa ricondurmi a lui. Per ricominciare da zero".

Flamel

"Neanche una riga nell'ultimo anno. Non è una questione di soldi, ma di tempo. Cosa fai del tuo tempo se non scrivi? E' proprio come all'inizio, anziché prendere in mano la penna passi la maggior parte della giornata a leggere quello che hanno scritto gli altri. O ad ascoltare le lezioni di filosofia del professor Benko all'università. Senza mai incontrare nessuno".

L'Avventura del Ciclope

"Io pensavo intanto come togliermi d'impaccio, come trovare la liberazione dalla morte per i compagni e per me. E andavo tessendo tutti gli inganni, tutte le astuzie possibili. Si trattava della vita: un grande pericolo ci era addosso".
(Omero, Odissea, canto IX)



Recensioni dei giochi concorrenti dell’Avventura dell’Anno 2008

Scritto il 1 Luglio 2009 da Zork

Le mie recensioni dei giochi ammessi al concorso Avventura dell'Anno 2008. Con i miei voti che purtroppo, per poche ore, non ho fatto in tempo a inviare all'organizzatore Roberto Grassi (volevo mandare tutto ieri sera, ma mi sono addormentato…).


Gentry: un nuovo gioco… a pagamento

Scritto il 1 Luglio 2009 da Zork

Dopo anni, le avventure testuali tornano… in commercio. La TextFyre di David Cornelson (textfyre.com/) vende a 25 dollari un gioco del noto autore Mike Gentry, autore del capolavoro Anchorhead (che era gratuito), e c'e' gia' chi lo ha comprato, compresa la "star" Andrew Plotkin.

Mah.

Io non riesco neppure ad avviare la demo (http://www.textfyre.com/sldemo), i miei browser si impallano. Se qualcuno ci riesce, mi spieghi come per favore.


Città avventurose

Scritto il 24 Giugno 2009 da Zork

Ci sono città che potrebbero essere magnifiche location per le avventure testuali. Quali secondo voi? E andate oltre il triangolo magico Torino-Lyon-Praga. 


I videogiochi visti da fuori

Scritto il 15 Giugno 2009 da Zork

Sarà pure un atteggiamento un po' snob, ma certo viene da sorridere ogni volta che la stampa nazionale non specializzata si occupa di videogiochi. La maggior parte delle volte l'interesse si accende quando c'è da mettere alla berlina qualche titolo "violento" e allora i giornalisti si sbizzarriscono, spesso senza sapere bene di che cosa parlino, fin dai tempi di Carmageddon. Un caso tipico, un topos.

ltre volte i videogiochi finiscono nei TG e sui quotidiani quando qualche giornalista si accorge incredibilmente che il giro d'affari è stratosferico e presto farà concorrenza a quello dei DVD (se non lo ha già superato…). E noi appassionati che credevamo di essere dei deficienti…

Ultimamente, però, l'interesse dei "non addetti ai lavori" si è acceso, con luce tutto sommato positiva, per il tanto strombazzato Dante's Inferno, annunciato da mesi dalla Electronic Arts. Ora, non si può ancora discutere sulla qualità del titolo, che non è ancora uscito, anche se sospetto che sarà un normalissimo First Person Shoot'em up. I non addetti ai lavori però impazziscono all'idea che un videogame possa occuparsi di un argomento così alto, di un capolavoro come la Divina Commedia (e noi che credevamo di essere dei deficienti…).

Oggi, ad esempio, su La Stampa di Torino c'è un pezzo intitolato "Nel mezzo dei videogame di nostra vita", dove il giornalista dice di aspettarsi, a questo punto, anche qualche videogame sull'Iliade, l'Odissea o la Recherche di Proust (ma non ha giocato il mio L'avventura del Ciclope? :-))

A corredo dell'articolo c'è poi un box in cui si parla di esperimenti simili in passato.

Alcune considerazioni:

1) Perché quando i giornali "seri" parlando di videogiochi devono per forza citare Will Wright e Spore? Ho capito, è una leggenda nel campo, ma Spore, a parte l'idea, è una ciofeca. Ho capito, lo fanno perché credono che siamo dei deficienti e WW con i suoi giochi, con i suoi Sims ha nobilitato noi tutti.

2) A parte gli scherzi e il mio L'Avventura del Ciclope, anche in passato qualche videogioco ha sfiorato temi omerici. Ricordo ad esempio l'avventura Ulysses and the Golden Fleece (Sierra, 1981). In effetti, come scrivevo tempo fa, è sempre interessante scoprire come dai grandi capolavori della letteratura possano nascere avventure digitali.

2) Non per fare il puntiglioso, ma nel pezzo de La Stampa ci sono un po' di castronerie (quelle che scova sempre l'aficionado quando legge articoli sul suo "pane"). Ad esempio, La Stampa dice: "Lo scrittore Harlan Ellison ha elaborato due giochi I have no mouth e I must scream considerati alla stregua dei suoi migliori racconti"… sic. Addirittura tre castronerie in poche parole. Harlan Ellison non ha elaborato giochi. I have no mouth, and I must scream non sono due giochi, ma uno… e poi non è un gioco "alla stregua dei migliori racconti di Ellison" perché, guarda un po', è tratto da un omonimo racconto di Ellison. Niente male, eh? Eppure esiste Google.

A seguire c'è una imprecisione (o omissione) che riguarda noi appassionati di avventure testuali. La Stampa dice: "Douglas Adams, autore di una fortunata commedia radiofonica, ha creato un gioco da Gogol degli anni 2000, Bureaucracy". Ora, a parte che definire il mitico Adams "autore di una fortunata commedia radiofonica" è riduttivo, il suo gioco più famoso è naturalmente The Hitchhiker's Guide to the Galaxy, che è anche il suo romanzo più celebre.

Per concludere. L'autore del pezzo cita una frase del filosofo Giulio Giorello: "I videogiochi possono diventare una nuova forma di conoscenza collaborativa". Hai capito… ecco cominciamo a collaborare.



Templari… basta!

Scritto il 24 Maggio 2009 da Zork

Dopo avere finito e recensito Reprobates - L'Isola dei dannati, ho iniziato a giocare Chronicles of Mystery - The Scorpio Ritual che giaceva sul mio tavolo da un po', ma ho subito smesso e sapete perché? Perché la storia, fin dall'inizio, prende una piega di cui non se ne può più: templari, templari, templari. Ma è possibile: se non schiaffano i templari ogni due per tre non vivono questi autori di avventure grafiche?


I videogiochi invisibili

Scritto il 24 Maggio 2009 da Zork

E' sempre interessante quando un outsider di prestigio, un professore, uno studioso, si cimenta con il mondo dei videogiochi. Del resto, uno dei migliori saggi sul tema, relativamente alle avventure testuali, lo ha scritto uno psicologo, Roger Giner Sorolla: Crimes Against Mimesis

Ora, su Internazionale, la rivista che traduce e ripubblica articoli della stampa estera, ho trovato questo saggio che, pur non parlando di avventure, è piuttosto interessante, soprattutto per il concetto di "videogiochi invisibili": leggetelo


Grande JJ

Scritto il 17 Maggio 2009 da Zork

Il nostro JJ Abrams, un Infocom addicted come dimostrò il Riccardi a suo tempo, ha firmato un bellissimo film: Star Trek. Andate a vederlo, voi fan di Lost.


Reprobates - L’Isola dei dannati

Scritto il 16 Maggio 2009 da Zork

Mentre finisco di godermi la quinta serie di Lost, ho finito un gioco ispirato alla leggendaria serie di JJ Abrams (e stasera mi guardo Star Trek in compagnia, bingo): Reprobates - Next Life, ecco la mia recensione.  


Get Lamp: un documentario avventuroso

Scritto il 28 Aprile 2009 da Zork

Nei prossimi mesi dovrebbe finalmente essere pronto il primo documentario dedicato alle avventure testuali: Get Lamp. E' un formidabile lavoro, messo in piedi da Jason Scott, che ha intervistato circa ottanta protagonisti dell'Interactive Fiction del passato e del presente. Li ha incontrati a casa loro, in giro per l'America: gente come Scott Adams, Don Woods, Dave Lebling, Brian Moriarty, Andrew Plotkin, Stu Galley, Mike Gentry. Sul sito ci sono già molte chicche, anticipazioni, notizie aggiornate.


Make It Good, un grande giallo interattivo

Scritto il 21 Aprile 2009 da Zork

Mi ha preso fin da subito, Make It Good, l'ultimo lavoro di Jon Ingold (il mio autore preferito della nuova generazione): un formidabile giallo interattivo. Ho scritto di getto la recensione che, fino a un certo punto, non contiene spoiler, poi ha spoiler solo sul disegno finale, ma non sugli enigmi in sé e per sé. 

Giochi così fanno ravvivano enormemente il mondo dell'Interactive Fiction. E ravvivano la passione.


« Post precedenti