Scrivener

Ho scoperto Scrivener solo qualche settimana fa e mi ha folgorato. E’ un fantastico programma che aiuta nella scrittura di un romanzo, un racconto, una sceneggiatura.  E può essere molto utile anche agli autori di avventure testuali: in fondo, siamo scrittori anche noi, no?

Leggete qui la mia recensione a Scrivener.

E qui la mia intervista all’ideatore, l’inglese Keith Blount.

An interview with Keith Blount, the man behind Scrivener, wonderful app for writers of any kind.

 

 

Per scrivere una storia…

No, non voglio parlare ancora una volta di storie a bivi. Voglio solo lanciare un amo, scrivere una sorta di premessa a un tema che svilupperò in un successivo articolo: gli strumenti che aiutano lo scrittore a costruire il proprio racconto nel miglior modo possibile.

Per farlo devo prima parlarvi di Twine, un programma per creare narrativa interattiva a bivi. Guardate l’interfaccia nella foto.

Una schermata d'esempio di TwineUna schermata d’esempio di Twine

Come si vede sopra, le sezioni della storia vengono suddivise in schede che possono essere collegate le une alle altre a seconda delle direzioni prese dal racconto. Questa interfaccia grafica offre una comoda visuale dall’alto di tutta la propria storia, permette di avere il controllo su ogni sentiero, ogni risvolto, ogni colpo di scena, ogni vicolo cieco. Con Twine si può sviluppare una storia a scelte multiple anche in tempo reale, lasciandosi trasportare dalle suggestioni, quasi a ruota libera, perché la mappa della storia è sempre lì, sotto gli occhi e aiuta a non finire fuori strada.

E’ un grande passo avanti, perché un conto è scrivere una storia a bivi quasi alla cieca, capitolo dopo capitolo, tornando poi indietro per creare nuovi percorsi e collegamenti. Un altro conto è avere, grazie a Twine, l’intero schema della storia a portata di mano e in continuo svolgimento.

Ora, osservando l’interfaccia di Twine, si apre l’argomento che intendo sviluppare. Prendiamo il caso di uno scrittore che non intende realizzare una storia a bivi, ma scrivere un tradizionale romanzo (o racconto). Ebbene, pensate a quanto potrebbe essergli utile Twine nella importantissima fase preliminare del lavoro: la costruzione della scaletta e dei collegamenti del racconto. Nelle schede può inserire un riassunto di ogni passaggio della storia e poi, una volta finito, può usare lo schema intero come “scalettone” nella fase successiva, quella cruciale: la stesura vera e propria del suo romanzo.

Se pensate che tutto ciò sia interessante, non avete visto niente. Aspettate il mio prossimo articolo su un programma stupefacente…

Arriva Zork in italiano

Zork è una delle avventure più famose di tutti i tempi. Scritta alla fine degli anni Settanta da quattro ragazzi del MIT di Boston, e poi pubblicata dalla leggendaria Infocom, è una pietra miliare del genere. In Italia (e in tutto il mondo), c’è gente che ha imparato l’inglese giocando a Zork, ma c’è anche chi – purtroppo – non ha mai potuto immergersi nell’avventura proprio perché non conosce l’inglese.

Ma ora questo “scoglio” è superato: è in arrivo la versione italiana di Zork.

zork

Whovian e RagFox di Old Games Italia, sito sempre interessante e sempre aggiornato, ci hanno lavorato per mesi e in questi giorni hanno avviato una “open beta”, grazie alla quale chiunque può richiedere il file del gioco per testarlo. E’ disponibile anche il manuale, tradotto in italiano, ma mantenuto nella sua forma grafica originale.

Insomma, un gran bel lavoro, dato che Whovian, il programmatore, ha dovuto praticamente riscrivere da zero l’avventura con il linguaggio Inform. E, credetemi, ha ottenuto un risultato eccezionale: dobbiamo ringraziarlo a vita perché, vi assicuro, giocare Zork in italiano è un’emozione incredibile.

E dobbiamo ringraziare Old Games Italia che parla continuamente di avventure testuali e ospita iniziative straordinarie, come ad esempio il “gioco di gruppo” delle avventure: ultimamente, un nugolo di agguerriti avventurieri ha giocato Anchorhead, il bellissimo horror di Mike Gentry, attraverso scambio di consigli e azioni sul forum del sito.

Ora, speriamo che Zork in italiano contribuisca ad allargare il pubblico della narrativa interattiva, un mondo che continua a godere di ottima salute e a regalarci sorprese.

Text Adventure Day

Ringrazio Giovanni che mi ha rimesso in sesto e rinnovato il sito, spinto anche lui dalla “forza misteriosa” (copyright BDB) che ci ha invaso dopo il Text Adventure Day.

Happy adventuring!

Da sinistra: Roberto Grassi, Francesco Cordella, Bonaventura Di Bello, Giovanni Riccardi, Marco Vallarino. Gruppo di avventurieri al Text Adventure Day 2013, al museo dei videogiochi Vigamus, Roma. Da sinistra: Roberto Grassi, Francesco Cordella, Bonaventura Di Bello, Giovanni Riccardi, Marco Vallarino.

 

Aggiornamento del sito

L’incontro sulle avventure testuali al Vigamus di Roma ha avuto un bell’effetto collaterale. Abbiamo ricominciato a parlare di IF in maniera concreta. La congiuntura spazio-temporale è decisamente positiva e ci sono nuovi progetti in ballo. Qui su avventuretestuali.com abbiamo cominciato dalle basi e rinnovato un po’ il sito.

Happy Adventuring!

Fare soldi con le avventure nel 2013

La domanda che aleggiava sul summit del Text Adventure Day, che si è tenuto il 9 marzo 2013 al Museo del Videogioco di Roma (Vigamus), era la seguente: esiste ancora un mercato delle avventure?

E’ una domanda annosa, un vecchio tema su cui si dibatte continuamente. Al momento – oggi – io la penso così: leggete i miei appunti.

Happy Adventuring!

Text Adventure Day

Grande evento sabato prossimo al museo dei videogame di Roma, via Sabotino, 9.
TEXT ADVENTURE DAY

Passato, presente e futuro dell’avventura testuale si intrecciano in una giornata evento, per riscoprire le origini del videogioco. Ospiti e testimoni di una realtà tutta nostrana per una serie di interventi mirati a riscoprire il piacere della lettura attraverso il medium videoludico.

Prima tavola rotonda (orario 15.00-16.15)

Temi:
- Cenni storici sull'avventura testuale.
- Passato, presente, futuro, e attività sul territorio italiano.
- L'avventura testuale come incentivo culturale alla riscoperta della lettura.
Modera:
Fabio D’Anna, Responsabile Collezione e Acquisizioni, VIGAMUS
Intervengono:
Bonaventura Di Bello, autore di numerose avventure tesutali, tra le quali Dimensione Sconosciuta, 1987, Roy Norton – Terrore al Castello (Collana Viking, 1987)
Enrico Colombini, autore della prima avventura testuale italiana, Avventura nel Castello, 1982

Seconda tavola rotonda (orario 16.30-18.00)
Temi:
- Come si sviluppa un'avventura testuale.
- Darkiss: dall'idea al gioco.
- I linguaggi di programmazione nelle avventure testuali.
- Presentazione del progetto per l'avventura testuale realizzata dalla community di VIGAMUS.
Modera:
Fabio D’Anna, Resposnabile Collezione e Acquisizioni, VIGAMUS
Intervengono:
Marco Vallarino, che con Enigma ha vinto il premio Avventura dell'anno del 2001 e nel gennaio del 2011 ha rilasciato Darkiss! Il bacio del vampiro
Francesco Codella, autore di Flamel (2002); Roberto Grassi, autore di diverse opere di narrativa interattiva, tra le quali Orion (2003) e Orgoglio e Pregiudizio (2013)
Giovanni Riccardi, programmatore esperto di avventure testuali e autore di Infit, libreria italiana per le avventure testuali

Evento storico: un italiano vince la IF Comp

Oggi è un giorno importante per l'Italia: Marco Innocenti ha vinto la IF Comp con Andromeda Apocalypse, seguito di Andromeda Awakening, in concorso l'anno scorso.

Complimenti a Marco: è la prima volta che succede, è un evento storico.

Ed è curioso che accada proprio in un momento in cui, più che mai, il mondo delle avventure testuali in Italia è lontanissimo dai fermenti di qualche anno fa.

Nosferatu

I ragazzi del gruppo Facebook sulle avventure testuali segnalano questa avventura italiana che era rimasta sepolta nel passato: La leggenda di Aralm (Nosferatu) di un autore rimasto nell'ombra. Pare sia un gioco difficile, se non irrisolvibile come il Castle Of Terror della Melbourne House.  

The Last Express reloaded

Una bella notizia. La leggendaria (per non dire mitologica) The Last Express, avventura grafica "hitchcockiana" datata 1997, è arrivata su iPad. Qui l'autore Jordan Mechner, ideatore anche di Prince of Persia, racconta qualche retroscena sul gioco. Happy Adventuring!