Avventure da scaricare

Rapina in Famiglia

"Torni a San Francisco dopo una vacanza... Il taxista, un vecchio amico, ti aggiorna sulle novità di Chinatown: Katon Chou ha sposato la vedova Hood... Ha preso con sé anche Calvin, il figlio di Sarah, uno strano giovane, senza lavoro e con tanti rancori... Ora Calvin è accusato di aver rapinato il vecchio Chou... Naturalmente la gente bene è colpevolista... ".

Kazan

"In cinque anni di affari con Voyoborov, ho avuto tra le mani un mucchio di soldi, e molti ne ho messi da parte. Adesso però è morto, la festa è finita. Ed eccomi qua, con la speranza di cancellare ogni traccia, ogni documento, ogni oggetto che possa ricondurmi a lui. Per ricominciare da zero".

Flamel

"Neanche una riga nell'ultimo anno. Non è una questione di soldi, ma di tempo. Cosa fai del tuo tempo se non scrivi? E' proprio come all'inizio, anziché prendere in mano la penna passi la maggior parte della giornata a leggere quello che hanno scritto gli altri. O ad ascoltare le lezioni di filosofia del professor Benko all'università. Senza mai incontrare nessuno".

L'Avventura del Ciclope

"Io pensavo intanto come togliermi d'impaccio, come trovare la liberazione dalla morte per i compagni e per me. E andavo tessendo tutti gli inganni, tutte le astuzie possibili. Si trattava della vita: un grande pericolo ci era addosso".
(Omero, Odissea, canto IX)



One Room Game Competition 2010

Scritto il 6 Gennaio 2010 da Zork

Signore e signori, ebbene sì: parte la One Room Game Competition 2010, gara per storie interattive ambientate in una sola stanza. Così cominciamo l'anno nel segno delle avventure.

Come ormai è tradizione la gara è aperta anche ad avventure in altre lingue. Per scrivere e inviare i vostri giochi avrete tempo fino al 6 marzo e poi per votare ci sarà tempo fino a dopo Pasqua (così potrete passare le prossime vacanze immersi negli enigmi avventurosi…).

Anche in questa edizione c'è, in aggiunta, il premio per chi scriverà le migliori recensioni di tutti i giochi.

Sono due le buone ragioni che mi hanno dato la spinta finale per organizzare la One Room Game Competition anche quest'anno. La prima è che, ultimamente, la nostra scena avventurosa, come capita di tanto in tanto, langue. La seconda è… l'iPhone. Ebbene sì, essendo diventato fiero proprietario di questo splendido aggeggio, ho subito installato Frotz e mi sono reso conto che giocare le avventure sull'iPhone è una bellezza. Grazie all'iPhone davvero le avventure potrebbero finalmente conquistare un nuovo pubblico se debitamente pubblicizzate. Ma di questo parleremo magari in un altro post. 

Ora bando alle ciance: e mettetevi sotto a scrivere! Per le regole e altro andate qui

One Room Game Competition is launched. It is the seventh edition of the Comp organized by www.avventuretestuali.com and reserved to one room interactive fiction games written in any language and programming language. Rules etc. are here


In competizione

Scritto il 19 Novembre 2009 da Zork

In questi giorni sono usciti i risultati della IF Comp 2009, ha vinto _Rover's Day Out_, gioco di stampo sci-fiction, come molti altri di questa edizione che a me è sembrata meno ricca e interessante del solito.

Al contempo, jayisgames.com, sito di giochi online piuttosto noto tra gli appassionati, ha lanciato la nuova comp, una One Room Game Comp proprio come quella lanciata dal mio www.avventuretestuali.com. Questa nuova comp ha mosso gli animi anche qui da noi, infatti in questo gruppo Rob Grassi ha messo in campo la bella idea di fare un gioco in comune. E poi, anche oltreoceano mi sembrano molto interessati, allettati dal primo premio, ben mille dollari (il premio piu' alto mai offerto per una gara di avventure testuali), e dalla visibilità che può offrire il sito organizzatore.

Ora, io che volevo lanciare la nuova ORGC sono anzicheno' titubante a questo punto, ma potrei sempre lanciare il guanto di sfida…!


California

Scritto il 15 Agosto 2009 da Zork

Flying to California, dreamin' of you.  


Il ritorno delle avventure grafico-testuali

Scritto il 20 Luglio 2009 da Zork

Sempre di più sembra che la nuova frontiera della narrativa interattiva sia legata in qualche modo alla grafica. L'impianto delle ultime creazioni uscite oltreoceano, infatti, segue sostanzialmente la scia delle vecchie avventure grafico-testuali anni 80: grafica sopra, testo sotto. Un impianto di grande impatto ,secondo me, che può attirare nuovi giocatori, anche perché le avventure moderne, a differenza di quelle anni 80, offrono storie lunghe e solide, e un parser notevole.

I giochi ai quali mi riferisco sono Alabaster di Emily Short e company, che però è solo un esperimento, a dire il vero poco appassionante, anche se è buona l'idea di aggiungere elementi grafici all'immagine iniziale a mano a mano che si prosegue nella storia.

Poi c'è Jack Toresal scritto dal bravo Mike Gentry, che però costa venticinque dollari. Il testo è inserito all'interno di un libro: qui l'idea è quella di attirare, con questo impianto grafico, i più giovani e l'interesse delle scuole sulle avventure testuali, ed è un'altra buona idea che potrebbe allargare il campo di giocatori e acquistarne di nuovi.

Infine, uscito negli ultimi giorni, c'è The King of Shreds and Patches, e fra i tre è il gioco che mi incuriosisce di più: siamo nella Londra elisabettiana del 1600 e dobbiamo sventare un complotto. La trama, messa così, è interessante, originale, e c'è da aggiungere che il gioco lo ha scritto un grande appassionato, Jimmy Maher, responsabile della migliore rivista di avventure online, la storica Spag. Lo proverò presto e vi farò sapere se mantiene le promesse.

Ma una cosa voglio dirla subito. Quello che mi ha colpito in King è immediatamente l'impianto grafico: trovo notevole l'idea di inserire, nella parte alta, un disegno di Londra e la mappa del gioco già disegnata. Già, la mappa. Secondo me inserire graficamente la mappa, un mio vecchio cruccio, è un modo per avvicinare nuovi adepti: sì, perché un neofita può scoraggiarsi se davanti a sé vede solo una paginata di testo, con direzioni cardinali. Può sentirsi sperduto. La mappa, invece, lo inserisce nella storia, lo fa sprofondare in un mondo e snellisce il gameplay. E se qualche appassionato con la barba vuole mantenere il gusto di disegnarsela da solo, no problem: può sempre essere inserita una funzione per toglierla.

Comunque, alla fine della fiera, una cosa è certa: resuscita la tendenza grafico-testuale, in Italia portatata ai fasti dal leggendario BDB.


Nuovo concorso avventuroso

Scritto il 9 Luglio 2009 da Zork

A conferma del periodo di fermento del mondo avventuroso-testuale italiano, è nato un nuovo concorso per giochi inediti, una sorta di lunga Spring Thing all'italiana: questo il sito di riferimento.

Speriamo vivamente che tutto ciò invogli alla creazione di nuovi giochi. Al prode organizzatore consiglierei di indicare, nel sito, qualche link, e di inserire una breve introduzione alle avventure testuali per novizi o casual gamers. 


Still Life 2

Scritto il 5 Luglio 2009 da Zork

Ultimamente, oltre ad avere giocato diverse avventure testuali, ho aperto anche alcune avventure grafiche, ma le ho subito chiuse per mancanza di interesse (esempio: Tunguska 2 e Chronicles: Il Rituale dello Scoprione si sono dimostrate fin dall'inizio "antiche" e noiose). L'unica delle ultime uscite degne di note, mi pare, è Still Life 2, che ho incominciato e sto portando avanti con interesse: disponibile per ora solo in digital delivery a 30 euro, è un bel giallo, a compartimenti stagni sì, ma con interessanti spunti di tecnica investigativa applicata alle avventure. 

Farò, come al solito, una recensione dettagliata non appena lo concludo. 


Recensioni dei giochi concorrenti dell’Avventura dell’Anno 2008

Scritto il 1 Luglio 2009 da Zork

Le mie recensioni dei giochi ammessi al concorso Avventura dell'Anno 2008. Con i miei voti che purtroppo, per poche ore, non ho fatto in tempo a inviare all'organizzatore Roberto Grassi (volevo mandare tutto ieri sera, ma mi sono addormentato…).


Gentry: un nuovo gioco… a pagamento

Scritto il 1 Luglio 2009 da Zork

Dopo anni, le avventure testuali tornano… in commercio. La TextFyre di David Cornelson (textfyre.com/) vende a 25 dollari un gioco del noto autore Mike Gentry, autore del capolavoro Anchorhead (che era gratuito), e c'e' gia' chi lo ha comprato, compresa la "star" Andrew Plotkin.

Mah.

Io non riesco neppure ad avviare la demo (http://www.textfyre.com/sldemo), i miei browser si impallano. Se qualcuno ci riesce, mi spieghi come per favore.


Città avventurose

Scritto il 24 Giugno 2009 da Zork

Ci sono città che potrebbero essere magnifiche location per le avventure testuali. Quali secondo voi? E andate oltre il triangolo magico Torino-Lyon-Praga. 


I videogiochi visti da fuori

Scritto il 15 Giugno 2009 da Zork

Sarà pure un atteggiamento un po' snob, ma certo viene da sorridere ogni volta che la stampa nazionale non specializzata si occupa di videogiochi. La maggior parte delle volte l'interesse si accende quando c'è da mettere alla berlina qualche titolo "violento" e allora i giornalisti si sbizzarriscono, spesso senza sapere bene di che cosa parlino, fin dai tempi di Carmageddon. Un caso tipico, un topos.

ltre volte i videogiochi finiscono nei TG e sui quotidiani quando qualche giornalista si accorge incredibilmente che il giro d'affari è stratosferico e presto farà concorrenza a quello dei DVD (se non lo ha già superato…). E noi appassionati che credevamo di essere dei deficienti…

Ultimamente, però, l'interesse dei "non addetti ai lavori" si è acceso, con luce tutto sommato positiva, per il tanto strombazzato Dante's Inferno, annunciato da mesi dalla Electronic Arts. Ora, non si può ancora discutere sulla qualità del titolo, che non è ancora uscito, anche se sospetto che sarà un normalissimo First Person Shoot'em up. I non addetti ai lavori però impazziscono all'idea che un videogame possa occuparsi di un argomento così alto, di un capolavoro come la Divina Commedia (e noi che credevamo di essere dei deficienti…).

Oggi, ad esempio, su La Stampa di Torino c'è un pezzo intitolato "Nel mezzo dei videogame di nostra vita", dove il giornalista dice di aspettarsi, a questo punto, anche qualche videogame sull'Iliade, l'Odissea o la Recherche di Proust (ma non ha giocato il mio L'avventura del Ciclope? :-))

A corredo dell'articolo c'è poi un box in cui si parla di esperimenti simili in passato.

Alcune considerazioni:

1) Perché quando i giornali "seri" parlando di videogiochi devono per forza citare Will Wright e Spore? Ho capito, è una leggenda nel campo, ma Spore, a parte l'idea, è una ciofeca. Ho capito, lo fanno perché credono che siamo dei deficienti e WW con i suoi giochi, con i suoi Sims ha nobilitato noi tutti.

2) A parte gli scherzi e il mio L'Avventura del Ciclope, anche in passato qualche videogioco ha sfiorato temi omerici. Ricordo ad esempio l'avventura Ulysses and the Golden Fleece (Sierra, 1981). In effetti, come scrivevo tempo fa, è sempre interessante scoprire come dai grandi capolavori della letteratura possano nascere avventure digitali.

2) Non per fare il puntiglioso, ma nel pezzo de La Stampa ci sono un po' di castronerie (quelle che scova sempre l'aficionado quando legge articoli sul suo "pane"). Ad esempio, La Stampa dice: "Lo scrittore Harlan Ellison ha elaborato due giochi I have no mouth e I must scream considerati alla stregua dei suoi migliori racconti"… sic. Addirittura tre castronerie in poche parole. Harlan Ellison non ha elaborato giochi. I have no mouth, and I must scream non sono due giochi, ma uno… e poi non è un gioco "alla stregua dei migliori racconti di Ellison" perché, guarda un po', è tratto da un omonimo racconto di Ellison. Niente male, eh? Eppure esiste Google.

A seguire c'è una imprecisione (o omissione) che riguarda noi appassionati di avventure testuali. La Stampa dice: "Douglas Adams, autore di una fortunata commedia radiofonica, ha creato un gioco da Gogol degli anni 2000, Bureaucracy". Ora, a parte che definire il mitico Adams "autore di una fortunata commedia radiofonica" è riduttivo, il suo gioco più famoso è naturalmente The Hitchhiker's Guide to the Galaxy, che è anche il suo romanzo più celebre.

Per concludere. L'autore del pezzo cita una frase del filosofo Giulio Giorello: "I videogiochi possono diventare una nuova forma di conoscenza collaborativa". Hai capito… ecco cominciamo a collaborare.



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