IF Comp 2013

Sono online i giochi in concorso alla Interactive Fiction Competition 2013. Ci sono trentacinque iscritti, ben sette in più rispetto all’anno scorso, il che dimostra che le nostre amate avventure testuali sono più vive che mai.

Colpisce però il numero delle avventure web-based, cioè giocabili solo online e realizzate con sistemi come l’ottimo Twine che si discostano dai giochi vecchia scuola perché privi di parser: sono ben diciannove. Segno dei tempi. Tra queste, ce n’è anche una di Alex Warren, il creatore di Quest: e incuriosisce il fatto che Alex, per partecipare alla sua prima IF Comp, non abbia usato la versione base del sistema per scrivere avventure da lui stesso creato (e di cui noi abbiamo parlato qui): ha preferito lavorare sul codice per offrire un’avventura giocabile solo online. Lo svantaggio, se vogliamo, è che in questo modo non pubblicizza appieno il suo Quest (che è nato per PC), il vantaggio è che la sua avventura è giocabile su tutte le piattaforme, anche quelle mobili.

Voodoo Castle

Spesso tengo d’occhio eBay alla ricerca di nuovi pezzi per la mia collezione di avventure testuali. Oggi mi sono imbattuto in una delle primissime avventure che abbia mai giocato: Voodoo Castle del “mitologico” Scott Adams.

Be’, guardate un po’:

VoodooSì, avete letto bene: è in vendita alla bellezza di mille dollari. Ora, va bene tutto: ma mi sembra una stima eccessiva, la più alta che abbia mai visto per un’avventura. Forse solo la leggendaria versione di Starcross Infocom, con il disco volante in rilievo, è stata venduta a una cifra del genere.

starcrossfolio

 

 

Gossip avventuroso

Stavolta usciamo un po’ dal seminato. Da qualche tempo gira un gossip clamoroso nel mondo della narrativa interattiva-interactive fiction. Una voce incontrollata che non riguarda parser, linguaggi di programmazione o puzzle impossibili. Si tratta di una notizia sulla sfera sentimentale di due grandissimi autori, due nomi altisonanti.

Stiamo parlando di un matrimonio, di un trasferimento armi e bagagli, di un inatteso sodalizio umano e professionale che potrebbe fare bene pure alla nostra tanto amata interactive fiction.

Ma non dirò di più anche perché, al momento, la notizia non sembra verificabile…

A presto!

 

Torna Vallarino: Nel mondo di Ayon

E’ tornato l’amico Marco Vallarino, autore di Enigma, una delle avventure italiane più acclamate di sempre. In questi giorni, ha sfornato il suo nuovo gioco: Nel mondo di Ayon. E’ la storia di un giovane giornalista a caccia di uno scoop: smascherare un misterioso writer, un artista di strada autore di graffiti. A differenza di Enigma, avventura dall’atmosfera dark, il tono di Ayon è più leggero, ricorda quello di un vecchio e leggendario gioco italiano, Non sarà un’avventura di Roberto Barabino.

Il giovane cronista che impersoniamo è un tipo un po’ tontarello e sprovveduto (proprio come il protagonista di Non sarà un’avventura, ambientata su una spiaggia), che si ritrova, a caccia di notizie, nel quartiere malfamato in cui il graffitaro è cresciuto. Per ora, ho giocato soltanto una sessione e ho trovato Ayon interessante e superiore ad Enigma sotto molti aspetti: qualità della scrittura, enigmi, storia. Mi è piaciuta l’idea di dotare il protagonista di una macchina fotografica con l’obiettivo di portare a casa alcune immagini dei graffiti: nostalgicamente, mi ha ricordato la mitica Terrormolinos, avventura anni Ottanta firmata Melbourne House, in cui, per “vincere”, bisognava documentare una assurda vacanza allo stesso modo.

ayon

Mi è piaciuta meno, invece, la struttura a tempo: si ha ben poco tempo per portare a termine il gioco, è molto difficile finirlo al primo colpo, e questo può essere un motivo di frustrazione soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alle avventure e non sa che bisogna salvare spesso. Oltre tutto, la fretta non permette neppure di godersi bene tutto.

Detto questo, i giochi di Marco, inutile girarci intorno, sono sempre appassionanti perché sono, appunto, giochi, vere e proprie avventure vecchio stile, piene di puzzle e cose da fare. Marco non ha la velleità di rivoluzionare il mondo delle avventure proponendo storie interattive in cui si passa il tempo a leggere senza giocare. Marco vuole coinvolgere il giocatore e, per farlo, è costretto anche, inevitabilmente, a “forzature”, a piccoli “crimini contro la mimesi” (per citare un famoso saggio avventuroso) a fin di bene. Esempio, senza spoiler, l’enigma del cappellino sulla statua: nella realtà, basterebbe andare in un ferramenta e acquistare un qualche tipo di bastone per tirarlo giù, ma nell'”economia” dell’avventura non è possibile, e va benissimo così.

Bravo, Marco, che tieni vive le avventure italiane, a presto con nuovi appunti su Ayon.

L’autore di Suspended scrive nuovi giochi

Da questo articolo pubblicato su Ars Technica, apprendo che Michael Berlyn, autore dei giochi Infocom Suspended e Infidel negli anni 80, è tornato. Proprio come aveva detto nel bel documentario sulle avventure Get Lamp, Berlyn è convinto che le avventure abbiano ancora mercato e si è lanciato nella produzione di giochi per smartphone e tablet.

Ha creato un puzzle-game giallo, Art of Murder, in vendita a quattro euro: certo, non è proprio una avventura in senso classico, e sembra più una nuova versione dei giochi ispirati alla serie poliziesca CSI, che non erano niente di eccezionale, ma contiamo sul talento dell’autore: con Suspended e Infidel, Berlyn ci aveva abituato bene e siamo curiosi di provare la sua nuova creatura.

Inoltre, ha messo sul mercato Reconstructing Remy. Neppure questa è una avventura classica, ma è piuttosto un libro game con grafica e, francamente, ci attira di meno, pur costando di più di Art of Murder: una decina di euro.

Resta il fatto che il mercato delle avventure, o almeno delle storie interattive, resta vivo e vedere che le “vecchie glorie” come Berlyn tornano sul campo è un vero piacere.

Zork in italiano: versione ufficiale

zorkOK

Tempo fa vi avevamo parlato della “open beta” di Zork in italiano. Ora c’è una novità: in questi giorni, è uscita la versione ufficiale di questa leggendaria avventura. Whovian e RagFox di Old Games Italia hanno riprogrammato e tradotto con maestria il capolavoro della Infocom che ora, finalmente, potrà essere giocato e apprezzato anche da chi non sa l’inglese e dalle nuove generazioni. Trovate tutto qui.
Happy adventuring!

Scrivener

Ho scoperto Scrivener solo qualche settimana fa e mi ha folgorato. E’ un fantastico programma che aiuta nella scrittura di un romanzo, un racconto, una sceneggiatura.  E può essere molto utile anche agli autori di avventure testuali: in fondo, siamo scrittori anche noi, no?

Leggete qui la mia recensione a Scrivener.

E qui la mia intervista all’ideatore, l’inglese Keith Blount.

An interview with Keith Blount, the man behind Scrivener, wonderful app for writers of any kind.

 

 

Per scrivere una storia…

No, non voglio parlare ancora una volta di storie a bivi. Voglio solo lanciare un amo, scrivere una sorta di premessa a un tema che svilupperò in un successivo articolo: gli strumenti che aiutano lo scrittore a costruire il proprio racconto nel miglior modo possibile.

Per farlo devo prima parlarvi di Twine, un programma per creare narrativa interattiva a bivi. Guardate l’interfaccia nella foto.

Una schermata d'esempio di TwineUna schermata d’esempio di Twine

Come si vede sopra, le sezioni della storia vengono suddivise in schede che possono essere collegate le une alle altre a seconda delle direzioni prese dal racconto. Questa interfaccia grafica offre una comoda visuale dall’alto di tutta la propria storia, permette di avere il controllo su ogni sentiero, ogni risvolto, ogni colpo di scena, ogni vicolo cieco. Con Twine si può sviluppare una storia a scelte multiple anche in tempo reale, lasciandosi trasportare dalle suggestioni, quasi a ruota libera, perché la mappa della storia è sempre lì, sotto gli occhi e aiuta a non finire fuori strada.

E’ un grande passo avanti, perché un conto è scrivere una storia a bivi quasi alla cieca, capitolo dopo capitolo, tornando poi indietro per creare nuovi percorsi e collegamenti. Un altro conto è avere, grazie a Twine, l’intero schema della storia a portata di mano e in continuo svolgimento.

Ora, osservando l’interfaccia di Twine, si apre l’argomento che intendo sviluppare. Prendiamo il caso di uno scrittore che non intende realizzare una storia a bivi, ma scrivere un tradizionale romanzo (o racconto). Ebbene, pensate a quanto potrebbe essergli utile Twine nella importantissima fase preliminare del lavoro: la costruzione della scaletta e dei collegamenti del racconto. Nelle schede può inserire un riassunto di ogni passaggio della storia e poi, una volta finito, può usare lo schema intero come “scalettone” nella fase successiva, quella cruciale: la stesura vera e propria del suo romanzo.

Se pensate che tutto ciò sia interessante, non avete visto niente. Aspettate il mio prossimo articolo su un programma stupefacente…

Arriva Zork in italiano

Zork è una delle avventure più famose di tutti i tempi. Scritta alla fine degli anni Settanta da quattro ragazzi del MIT di Boston, e poi pubblicata dalla leggendaria Infocom, è una pietra miliare del genere. In Italia (e in tutto il mondo), c’è gente che ha imparato l’inglese giocando a Zork, ma c’è anche chi – purtroppo – non ha mai potuto immergersi nell’avventura proprio perché non conosce l’inglese.

Ma ora questo “scoglio” è superato: è in arrivo la versione italiana di Zork.

zork

Whovian e RagFox di Old Games Italia, sito sempre interessante e sempre aggiornato, ci hanno lavorato per mesi e in questi giorni hanno avviato una “open beta”, grazie alla quale chiunque può richiedere il file del gioco per testarlo. E’ disponibile anche il manuale, tradotto in italiano, ma mantenuto nella sua forma grafica originale.

Insomma, un gran bel lavoro, dato che Whovian, il programmatore, ha dovuto praticamente riscrivere da zero l’avventura con il linguaggio Inform. E, credetemi, ha ottenuto un risultato eccezionale: dobbiamo ringraziarlo a vita perché, vi assicuro, giocare Zork in italiano è un’emozione incredibile.

E dobbiamo ringraziare Old Games Italia che parla continuamente di avventure testuali e ospita iniziative straordinarie, come ad esempio il “gioco di gruppo” delle avventure: ultimamente, un nugolo di agguerriti avventurieri ha giocato Anchorhead, il bellissimo horror di Mike Gentry, attraverso scambio di consigli e azioni sul forum del sito.

Ora, speriamo che Zork in italiano contribuisca ad allargare il pubblico della narrativa interattiva, un mondo che continua a godere di ottima salute e a regalarci sorprese.

Text Adventure Day

Ringrazio Giovanni che mi ha rimesso in sesto e rinnovato il sito, spinto anche lui dalla “forza misteriosa” (copyright BDB) che ci ha invaso dopo il Text Adventure Day.

Happy adventuring!

Da sinistra: Roberto Grassi, Francesco Cordella, Bonaventura Di Bello, Giovanni Riccardi, Marco Vallarino. Gruppo di avventurieri al Text Adventure Day 2013, al museo dei videogiochi Vigamus, Roma. Da sinistra: Roberto Grassi, Francesco Cordella, Bonaventura Di Bello, Giovanni Riccardi, Marco Vallarino.