Ora Quest parla italiano

Con grande piacere, annuncio che ora Quest parla anche italiano. Quest è il sistema per creare avventure sviluppato dall'inglese Alex Warren che, grazie a una interfaccia grafica molto intuitiva, è adatto anche a chi non ha nozioni di programmazione e intende creare il suo gioco. Oltre che per la sua semplicità, Quest si distingue anche perché permette di creare avventure che poi l'autore è disposto a trasformare in app da mettere sull'Apple Store.

E, come ho detto anche qui, confermo che l'"aspetto" delle avventure scritte con Quest è molto adatto a giochi da smartphone o da tablet, grazie agli hyperlink con verbi "appesi" sotto gli oggetti, finestre con oggetti, uscite visibili e inventario.

Ora la grande novità è che il volenteroso e capace Luca Salvicchi ha scritto una libreria che permette di creare giochi in italiano con Quest: è un lavoro provvisorio che di sicuro richiede perfezionamenti, ma funziona bene ed è già molto. Vi basterà andare sul sito di Quest (www.textadventures.co.uk), registrarvi e iniziare a creare la vostra avventura con l'interfaccia online (web editor) o scaricando il programma: la libreria italiana è già integrata nel web editor, se invece preferite lavorare con il programma scaricato, rivolgetevi a noi per sapere come avere la libreria. 

Detto questo, da alcuni giorni sto testando Quest e devo dire che permette anche di creare giochi complessi con una certa facilità, anche se è più adatto ad avventure vecchio stampo, tipo quelle di Scott Adams, di Enrico Colombini o di Bonaventura Di Bello: un genere che, continuo a dire, a mio avviso è il più adatto a smartphone e tablet e rende accessibili a un pubblico più vasto le avventure.   

Sarebbe bello avere le vostre impressioni e, soprattutto, parlo anche a nome di Luca, una collaborazione per migliorare la libreria italiana. 

8 pensieri su “Ora Quest parla italiano

  1. Alexain

    Tutto molto bello, peccato che per poter caricare il gioco su appstore bisogna passare obbligatoriamente per lui, e se si vuole guadagnare qualcosa bisogna dividere i compensi (già abbastanza esigui), inoltre il gioco viene wrappato con phone-gap che non è proprio il massimo.

    Comunque è un ottimo spunto per chi ha le capacità di creare un app di poter fare una cosa simile, senza usare quest.

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  2. Zork Autore articolo

    Be’, Warren ha creato Quest e ti trasforma il gioco in app: è giusto che prenda una percentuale sui guadagni.
    Comunque sia, non credo che il punto sia questo: l’importante è lanciare (rilanciare) le avventure, farle conoscere a più gente possibile e ora, a differenza di prima, c’è la possibilità di farlo senza troppi sforzi tramite Quest e l’Apple Store. Senza pensare ai guadagni che in ogni caso, con o senza percentuale, sarebbero inesistenti.

    Detto questo, qual è l’alternativa a Quest per fare una cosa simile?

    Forse Inform 7, ora che Plotkin ha creato un sistema che permette di convertire i giochi in app, ma è roba per gente che ci sa fare con la programmazione (non per meri autori di avventure) e ha al momento molte limitazioni, soprattutto per gli italiani.

    Non vedo altre strade per chi ama scrivere avventure decenti e non è un programmatore: e tu, Alexain?

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  3. greenelvish

    Ciao, sono Luca (quello della traduzione). Sono d’accordo con Zork e ci tengo a dirlo. Credo inoltre che sia importante sottolineare l’attività di Warren: non solo fino ad ora è stata gratis et amore dei, ma anzi proprio per questo rischia nel prossimo futuro di doversi interrompere. Per cui ben vengano, a mio avviso, opportunità di rendere Quest anche un business: per l’autore, in prima battuta, e se c’è modo anche per bravi sviluppatori di avventure.
    Una nota personale riguarda infine la notevole disponibilità di Warren all’interno del forum, un elemento che senz’altro influenza la mia opinione sull’intero progetto Quest.

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  4. marco

    Ritengo che se si accontenta di una percentuale dei compensi è un galantuomo. Gli sarebbe stato più proficuo chiedere una licenza con un fee fisso, considerati i volumi possibili di vendita di un’avventura testuale

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  5. Zork Autore articolo

    Ok, detto questo, vedi un’alternativa valida per un lavoro simile. Che ne pensi di Inform 7 e della piattaforma di Plotkin?

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  6. Alexain

    Il fatto è che io ci programmo su iOS e dico che si potrebbe fare di più, perché quest non fa altro che generare pagine html e javascript che vengono poi “wrappate” all’interno di un contenitore web che gira sull’iphone.

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  7. Pallino

    Ciao a tutti.
    Scusate la presentazione un po’ banale ma… “sono nuovo su questo sito/blog/forum” anche se non completamente estraneo al mondo delle Avventure Testuali. Sono uno dei tanti che è cresciuto a IF-THEN GOTO e che con Avventura nel Castello di Colombini ha trovato un passatempo e anche una piccola passione che ben si è sposata con l’amore per la lettura e la scrittura.
    Tante parole solo per arrivare a dirvi “grazie”. I motivi sono tanti e anche facilmente intuibili senza bisogno di specificarli. Mi soffermo sull’ultimo, oggetto del post di Zork: non possiedo né un iPhone né un iPad (per ora…) ma l’idea di poter tentare una volta di più di scrivere un’AT è già un motivo sufficiente per essere riconoscenti.
    Buon lavoro e buon divertimento a tutti!
    Paolo

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  8. MassimoS

    Complimenti per la traduzione ragazzi!

    Non ho dato un’occhiata a Quest ma mi sembra abbastanza rapido e versatile.

    La cosa più interessante sarebbe la conversione delle IF in app per Android e Iphone però vedo dal sito ufficiale che la vendita passa obbligatoriamente dal canale dello stesso Warren, che si occupa in prima persona della conversione.

    Innanzitutto non vengono definite chiaramente le percentuali sui ricavi (anche 10 centesimi a copia su 5.000 installazioni non sono bruscolini).
    Inoltre l’autore non ha la parola definitiva, a meno di sborsare altre 200 sterline.

    Grazie ma io personalmente preferisco mantenere la mia indipendenza e cercare qualcosa di alternativo.

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